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Tancredi slot machine

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Facebook Twitter RSS. POTENZA — Una associazione solidissima, con vertici e comprimari che agivano su tutto il territorio imponendo il monopolio dei videopoker, delle scommesse online e delle slot machine elettroniche. Le indagini partite nel e terminate ad ottobre del , anche se con successive integrazioni, si sono concluse con due ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, sette obblighi di dimora e sequestri di beni mobili e immobili non solo a Potenza ma anche a Roma, Trevi e Bastia Umbra. Si tratta circa di otto milioni di euro di beni. Le accuse mosse dai giudici sono: Nessuna delle società risalenti ai Tancredi, oltretutto, aveva le regolari autorizzazioni del Monopolio per la raccolta di giochi e scommesse.

M a a giocare un ruolo decisivo hanno avuto le intercettazioni, non solo quelle telefoniche e ambientali all'interno dei club e delle auto, ma anche quelle fatte tramite internet, soprattutto su Skype dove si scambiavano informazioni sensibili con una libertà che il telefono cellulare non dava. Insomma la banda si era anche consolidata sul territorio utilizzando un metodo tipico. Il vertice, composto dai fratelli Tancredi, gestiva la cassa generale con un importo giornaliero mai al di sotto del milione di euro.

Il suo nome è al centro di tre inchieste. L'antimafia di Napoli, Potenza e Bologna lo indagano insieme a 'ndranghetisti e camorrisiti per aver gestito siti di poker on line con sede in Romania e non autorizzati dall'Amministrazione dei Monopoli. Non possono cioè operare nel mercato italiano. Il suo partner, dicono i rapporti investigativi, è il boss della 'ndrangheta Nicola Femia.

Oggi un nuovo capitolo. La Tancredi Holding è stata colpita al portafoglio. I reparti speciali dello Scico, guidato da Giuseppe Magliocca, e del nucleo frodi tecnologiche, con a capo il colonnello Alberto Reda, partendo dalle inchieste già avviate sul conto di Tancredi gli hanno sequestrato beni per 15 milioni di euro. La galassia di siti e società gestiti da Luigi Tancredi Un tesoretto accumulato, si legge negli atti, attraverso la gestione illecita degli apparecchi per il gioco legale. L'impero creato da Tancredi conta anche 33 siti di gioco online. Poi si aggiunge la storia della loro tutela da parte di membri del gruppo mafioso pugliese, che avrebbe fornito protezione.

Sacra corona unita proprio secca E si dive dimostrare che il tribunale lavora, il Tribunale di Potenza che indaga sempre le persone che, presumono che siano indagate per circostanze diverse Un epico finale che sembra arrivare direttamente da un film. View the discussion thread. Login Accesso utente If you're a human, don't change the following field Enter your name Your first name. È accaduto qui: Scopri di più Articoli correlati:

Il re delle slot legato alla 'ndrangheta - Gazzetta del Sud

videopoker, delle scommesse online e delle slot machine elettroniche. I capi “ storici” di questa associazione sono Luigi e Antonio Tancredi. Mafia slot machine e scommesse: così la criminalità controlla il gico che lo accusa, Gino Tancredi meglio noto come «il Re del poker». Il principale indagato, Luigi Tancredi, detto anche il "Re delle slot" e accusato di associazione a delinquere aggravata dalla matrice mafiosa. Ma Pace, già dopo la storia del figlio sulle slot machine, si rivela una “fonte” involontaria preziosissima per gli inquirenti. Il 5 marzo del L'hanno definito “Il re delle slot”. Era lui, il potentino Luigi Tancredi, a capo dell' organizzazione della rete del poker on line illegale che avrebbe. Tancredi è il re dei casinò online: è titolare di alcune società che noleggiano le video slot e proprietario del famoso sito the-forest.daniel-rothman.com, uno dei più. slot machines e del gioco d'azzardo online. Un “doppio livello” gestito dal principale indagato, odierno imputato, Luigi Tancredi, che grazie a.

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